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L'orbace e le maschere lignee vengono fatti risalire all'età nuragica, mentre la meravigliosa brocca oristanese, la fiaschetta e la "scivedda", caratteristico contenitore presente in molte cucine sarde, vengono accostati al periodo romano. L'influenza bizantina è presente nella tessitura con motivi orientali quali l'albero della vita e i pavoni che si fronteggiano, le aquile e le colombe o disegni geometrici come cerchi o rombi. Sempre all'epoca bizantina si fanno risalire le decorazioni delle cassapanche nuziali, dei gioielli in argento e dei ricami. Si fa risalire al 1700 la nascita del colore nei tessuti a disegno floreale. Tutte queste attività rielaborate nei secoli dalle abili mani dei maestri artigiani sardi offrono, ai giorni nostri, autentici tesori d'arte e bellezza.
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